Vedorcia: metti un lunedì!

Metti un lunedì…un lunedì pigro, una giornata di ferie che “quasi quasi resto a dormire”. Non troppo convinto, prendo su lo zaino preparato la sera prima con quattro robe in croce e parto verso il Cadore, con una méta nella testa: Vedorcia. Un luogo nuovo a me sconosciuto e di cui, studiandolo sulla carta, non nutrivo neanche grandi aspettative; se ci aggiungiamo una salita lunga, monotona e tutta a posterno di certo non contribuiva ad innalzarle. Ma tant’è la neve caduta negli ultimi giorni è tanta e si tira dietro anche la voglia di andarci a metter piede!

La giornata è abbastanza fredda e ho fatto appello a tutta la mia forza di volontà per schiodarmi dal letto (e per fortuna, mi dirò poi). Raggiunto il lago di Centro Cadore imbocco la strada che traversa la diga e lascio la macchina nei pressi dello Chalet Miralago (692 m). Da qui parte una noiosa strada (ora totalmente innevata, ma d’estate è percorribile in auto sino a quota 1100 m) che fa salire di quota aprendo di tanto in tanto grandi scorci su Pieve di Cadore e le sue frazioni. L’itinerario è abbastanza monotono per ora poi però…

Dopo i 1700 metri di casera Vedorcia, la musica cambia ed il paesaggio che si apre davanti è degno della miglior scenografia Disneyana! Il colpo d’occhio sul Cadore imbiancato è da togliere il fiato, tutto attorno gli abeti restano immobili e ricurvi sotto la neve che quasi li opprime, verso nord gli Spalti di Toro con le loro guglie si mettono in bella mostra sotto un mantello candido acceso da un sole non troppo freddo e sul pianoro le baite provano a farsi spazio tra quella coltre bianca che le ricopre fino ai tetti. In giro non c’è nessuno, il silenzio è ipnotico: solo tu, i tuoi passi, il tuo respiro e la neve che scivola a terra dai fusti stracolmi….poi però è già martedì!

NOTE ITINERARIO
Lasciata la macchina nei pressi dello Chalet Miralago (692 m) si prende la ripida strada che sale affianco allo chalet e la si percorre per circa 3km. Si prosegue quindi per tracce ricalcando il Sentiero CAI 350 in direzione di Casera Vedorcia (1700 m). Dopo averla raggiunta e superata si seguono le tracce ricalcando i sentieri estivi e si segue per il Rifugio Tita Barba raggiungendolo. Per la discesa si ricalca interamente il percorso di salita.  

Tempo di salita: 4h
Tempo di discesa: 2h40′
Dislivello: 1200 m

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